I temi principali della conferenza sul gioco d’azzardo

gioco d'azzardo

È chiaro che prima di arrivare alla effettiva data della Conferenza Unificata, che secondo i dictat della Legge di Stabilità andrà tenuta entro la fine di aprile, dovranno esserci dei dialoghi di apertura sia da parte del Governo che da quella degli Enti Locali in modo che, in sede di discussione, i punti più aspri vengano appianati e smussati prima, in modo che si possa arrivare “più agevolmente” ad una soluzione che accontenti tutti “gli attori” che vi partecipano. Si sa che “non corre buon sangue” tra lo Stato e le Regioni e gli Enti Locali e che, quindi, ci vorrà una dose massiccia di pazienza, equilibrio e voglia veramente di “far nascere qualcosa di nuovo”. Ciò per arrivare alla fine di questa “contesa” con qualcosa in mano che realmente assomigli ad una ristrutturazione e nuova distribuzione del gioco e della sua offerta.

Lo Stato, non si capisce quanto volutamente o quanto trascinato dall’inerzia, o più sotterraneamente spinto dal “non voler prendere posizione”, ha lasciato fare agli Enti Locali che si sono comportati da “dittatori” nei confronti delle attività ludiche e dei casino online, imponendo regolamenti e restrizioni a queste attività sino a portarle allo stremo, costringendole a volte persino a chiudere esercizi e licenziare dipendenti. Obbiettivamente, è difficile avere un’attività commerciale così speciale come quella del gioco d’azzardo quando tutto intorno gravitano divieti e restrizioni importanti da incidere sull’accesso degli utenti.

È vero, le azioni degli Enti Locali sono state anche forti, ed hanno avuto risultati “scarsi” in alcune Regioni. In altre l’unica cosa ottenuta è stato l’aumento e la proliferazione della rete illegale con la nascita quasi incontrollabile dei totem. E lo Stato non si è opposto. Quindi, ora, lo stesso Stato deve dare sostenibilità al settore, sicurezza e finalmente, anche con la tanto proclamata riduzione dell’offerta, tranquillità nell’operare. Per arrivare a questa tranquillità bisogna assolutamente affrontare tre temi caldi che si trascinano da un po’ e che potrebbero essere la base dalla quale partire per le “trattative” nella Conferenza.

Tre temi che dovrebbero fare parte di un dialogo preventivo e che sicuramente spianeranno il terreno della battaglia, perché battaglia sarà, nell’incontro definitivo. Primo, e sarà quello che avrà più necessità di dialogo prima della Conferenza, bisognerà trovare un accordo sul come raggiungere la riduzione di almeno il 30% del numero di slot previsto dalla Legge di Stabilità: per arrivare a questo necessita trovare insieme il numero delle macchine per ogni singolo esercizio. Secondo, la distribuzione sul territorio dei veri e propri punti gioco, dando così certezze “certe” al mercato ed affidare l’applicazione agli Enti Locali. Terzo, ed anche qui è un tema scottante, la sostituzione delle attuali Awp con le macchine con controllo da remoto. Si dovrà discutere sulle modalità con le quali raggiungere questo obbiettivo che porterà tantissime difficoltà agli operatori per “archiviare” le apparecchiature vecchie.

E già questi tre temi sono assai pesanti… che necessitano assolutamente di proposte e di dialogo antecedente alla Conferenza su migliori casino italiani: idee, soluzioni, interessi che ruotano attorno a queste tematiche dalle quali, onestamente, dipenderà tutto il resto. L’importante sarebbe che fossero tutti coscienti che il mercato ed il territorio hanno necessità assoluta di una ristrutturazione, una riforma nazionale alla quale attenersi, con buona pace di tutti i partecipanti.